ossimori e pirite

Serio o faceto per me pari sono. Croce o delizia. Eros o Thanatos. Bianco o nero. Oro o pirite, purché brillino... Ossìmoro o ossimòro. Dal greco antico oxùs, furbo e moros, stupido... In francese è idiot savant. Per i Greci erano puri e semplici errori di ragionamento. Per i medioevali divennero insolubilia, cioè problemi insolubili o dilemmi inspiegabili. Per i moderni sono antinomie (contro le regole) o, appunto, paradossi contro l'opinione corrente, cioè indizi di problemi del senso "comune"... Sono ossimori: Bomba/Intelligente Guerra/Civile Realtà/Virtuale

Chi sono

Utente: koshka
Nome: katia
Una post-filologa narrante. Una fotografa che usa anche le parole. Una scrittrice che usa anche le immagini. Una amante delle cose inutili ma belle... e nonostante tutto, ho ancora una buona cera

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giovedì, luglio 02

Stregati dai premi

Stasera verrà proclamato il vincitore del Premio Strega.
In famiglia abbiamo sempre apprezzato quel liquore color oro ma personalmente non mi sono mai lasciata sedurre dalla "fascetta" per l'acquisto di un libro.
Dato per vincitore Tiziano Scarpa ma io simpatizzo per Andrea Vitali.
Pare abbia commosso tutti il romanzo "L'ultima estate" dell'esordiente ultrasettantenne Cesarina Vighy.
L'autrice è costretta a letto da una tremenda malattia; la sla. Mi rendo conto che una persona che ha avuto una vita speciale e combatte con un simile dolore debba avere dalla vita stessa una sorta di ricompensa.
Tuttavia in uno speciale su Repubblica TV dedicato proprio allo Strega, la portavaoce della Vighy è Alice Di Stefano, sua figlia ed editor Fazi.
Insomma la Di Stefano propose al suo editore il libro della madre.
Sarebbe stato lo stesso se....?

postato da: koshka alle ore 02/07/2009 08:32 | link | commenti
categorie: letteratura, attualitĂ , premio strega
martedì, giugno 30

Senza un attimo di tregua. Questo paese si sta sgretolando in tutti i sensi.
E mi chiedo cosa abbia da lamentarsi Malika Ayane cantando sul caldo che è piovuto e l'estate che lei non sopporta quando qui  piove sì ma acqua, acqua di pioggia e basta.
La Ferreri che tesseva le lodi di un Novembre foriero di emozioni. Qui a forza di evocare gli "inverni" non ne usciremo più.
postato da: koshka alle ore 30/06/2009 09:05 | link | commenti
categorie: pensieri
venerdì, giugno 26

Le puttane in politica ci sono sempre state, di entrambi i sessi. Il problema secondo me sta nella qualità e nelle qualità di queste.
Madame De Pompadour era una cortigiana - l'equivalente odierno di una escort di lusso - colta, amante delle lettere e della buona conversazione. Talmente esperta di rapporti tra persone e di politica che divenne praticamente un ministro ombra del regno di Luigi XV, molto più capace e scaltra dello stesso re.
Ci sarebbe da parlare anche di Evita Peron, resa immortale da un musical e da un paio di film (uno dei quali ha visto Madonna nel ruolo della protagonista) e dall'immenso amore del popolo argentino per la sua figura. Come sia arrivata una soubrette di scarso talento e mediocre avvenenza a sposare il Colonnello Peron possiamo capirlo in molti.
La questione è dunque questa per essere cinici e pratici: non ha importanza che una faccia la puttana per accedere a certi ruoli di responsabilità, l'importante è che poi riesca a sostenere quel ruolo in virtù delle proprie capacità intellettive.
D'altronde è anche lapalissiano che tutto è "in proporzione" per cui a un politico/re/primo ministro mediocre corrisponderanno puttane mediocri.
Intanto nel giro di 24 ore sono scomparse due star di un'epoca la bella, solare, simpatica Farrah Fawcett e Michael Jackson, l'ultima vera star degli anni '80, grande e controverso come Elvis di cui forse in termini di fama e talento si può definire il vero erede, lui come Elvis ha segnato la sua epoca e ha trasformato la musica e il costume per sempre.
Questi tempi sono troppo brutti e troppo melmosi affinché delle pure stelle possano viverci. Lo so è colpa dell'ambiente in cui viviamo che insozza tutto ciò che vede come troppo bello, tutto ciò che può fare ombra ai nani.
Questo è un mondo in cui l'anima è affetta da nanismo....

postato da: koshka alle ore 26/06/2009 11:46 | link | commenti (4)
categorie: politica, donne, attualitĂ , fawcett, jacko
sabato, giugno 06

chist
postato da: koshka alle ore 06/06/2009 09:38 | link | commenti
categorie: attualitĂ , vignetta
sabato, maggio 23

Che sviste!

Mi era già successo in passato di notare un clamorosa svista in merito alle
copertine dei libri. Oggi me n'è capitata un'altra. Sarà che ho l'occhio clinico o che proprio ci sono troppi libri in giro per così "pochi" photoeditor?

 

postato da: koshka alle ore 23/05/2009 20:47 | link | commenti (1)
categorie: letteratura, marketing
mercoledì, maggio 13

Così scriveva il quasi dimenticato Guido Da Verona nel 1924:
"La Chiesa è in forti speranze di ricondurci sotto il mantello della sua inquisitoria temporalità... L'industria fabbrica in fretta e furia, male, con pessimi espedienti, per il terrore di sentirsi piombare fra capo e collo qualche nuova tegola. L'edilizia erige immense capanne di cemento armato... La borsa - che pare diventata il laboratorio chimico della felicità moderna, fa ballare i suoi specchietti per le allodole davanti agli occhi speranzosi degli eterni babbei. Lo sport è divenuto il mezzo migliore per dare uno smercio intensissimo ai biglietti del totalizzatore".
Leggere di più ci farebbe bene. Non credete?
postato da: koshka alle ore 13/05/2009 13:47 | link | commenti (1)
categorie: letteratura, attualitĂ 
sabato, aprile 25

Partigiane fiorentine 1944

postato da: koshka alle ore 25/04/2009 13:33 | link | commenti
categorie:
venerdì, aprile 17

*trediciartivisive* presenta:

NoBodies

doppia personale
Anonymous Art / Koshka

Sabato 18 Aprile - ore 18.30

ATELIER DELLE ARTI

Via Bini, 13 _ Livorno

Chi non mostra in compagnia...

 

postato da: koshka alle ore 17/04/2009 13:30 | link | commenti (3)
categorie: arte
martedì, aprile 07

L'Abruzzo è una di quelle regioni di cui si sente parlare poco. Una di quelle zone in cui sembra non succeda mai niente, qualcuno non sa se considerarla Sud oppure Centro.
Magari è entrambe le cose: generosa come il Sud, operosa come il Centro.
Gli abruzzesi sanno che quando si dice Abruzzo si risponde "forte e gentile" e chi ha avuto modo di trascorrere qualche periodo di vacanza da noi ha capito il perché di questa definizione.
Eppure di fatti nel corso della storia ne sono successi tanti. L'Abruzzo è un regione abituata a resistere ma anche ad accogliere. L'ultima fortezza borbonica al confine con lo Stato pontificio- Civitella del Tronto - resistette più di un anno all'assedio delle truppe "piemontesi" ma quando alla fine divenne italiana, fu quasi subito dimenticata dal nuovo Stato.
Quindi gli abruzzesi hanno sempre risolto da soli, non siamo gente che chiede, la dignità è tutto.
Tuttavia qui si è fatto fronte all'integrazione sociale con altri popoli con determinazione e spontaneità. Dal secondo dopoguerra in poi l'Abruzzo ha accolto vietnamiti, albanesi, cinesi, slavi come accade nelle terre di confine perché da noi il mare Adriatico, più che dividere, unisce. Con tenerezza ci siamo accorti che una tradizione pasquale dedicata ai bambini, quella del dolce fatto a forma di bambola o cavalluccio con l'uovo in mezzo (le pupe) è identica a un'antica usanza croata. A Pescara esistono interi quartieri di Rom stanziali da tempo immemore e sono pescaresi. In questi giorni avrete sentito voci dai luoghi del disastro, alcune di quelle voci hanno accenti particolari: è gente che vive in Abruzzo da anni ma che viene da tante parti del mondo. Ecco, a noi abruzzesi non è mai venuto in mente di fare le ronde.
Tanti dei nostri ragazzi sono stati alpini perché le montagne abruzzesi sono alte ma anche antiche. Eppure la loro durezza e la loro severità da un lato preserva una ricchezza di fauna e flora unica in tutto il paese. Per questo motivo da noi fare la Guardia Forestale è la risposta dei bambini quando si chiede loro: che vuoi fare da grande?
Non è per stupido orgoglio che l'Abruzzo non ha mai chiesto niente ma per una forma di discrezione che è innata nel carattere dei suoi abitanti: forti quando si tratta di faticare senza disturbare e gentile quando si tratta di accogliere con un pezzo di pane e un bicchiere di vino chiunque bussi alla nostra porta.
Questa dignità non può essere messa da parte pur nell'immenso dolore. Nessuno tenderà la mano per elemosinare aiuto ma voi datelo lo stesso perché questa è brava gente.



Secondo dopoguerra- Abruzzo. Mio nonno con una squadra di compaesani impegnati a ricostruire le strade devastate dalla guerra.
postato da: koshka alle ore 07/04/2009 15:44 | link | commenti (2)
categorie: abruzzo, attualitĂ 
lunedì, aprile 06

LA TERRA TREMA IN ABRUZZO

postato da: koshka alle ore 06/04/2009 07:56 | link | commenti
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